96°GRUPPO BOMBARDIERI A TUFFO - associazione arma aeronautica sezione di torino

Cerca
Vai ai contenuti

Menu principale:

96°GRUPPO BOMBARDIERI A TUFFO

STORIA > AERONAUTICA MILITARE > ARALDICA,STORIA,REPARTI
96° Gruppo Bombardieri a Tuffo

                      
Costitutosi ufficialmente il 20 maggio 1940 presso l’aeroporto di Ciampino , fu dotato inizialmente di 19 velivoli S-85 al comando del capitano Ercolano Ercolani.
Il velivolo di cui è dotato il gruppo ,pur essendo stato concepito espressamente per il “bombardamento a tuffo” come allora veniva chiamata in Italia la specialità (dall’inglese dive bombing),manco a dirsi presenta la classica carenza dei velivoli italiani de periodo bellico,scarsa potenza (due radiali Piaggio P VII C.35) ,quindi scarsa velocità e prontezza in ripresa dopo l’affondata, esponendolo così al tiro da terra e da eventuali cacciatori in volo. Ulteriore e non secondario difetto l’instabilità in picchiata che ne provocava non infrequenti avvitamenti.
La vita operativa del velivolo,iniziò nel marzo del 1939 con 10 velivoli e fu quasi immediatamente stroncata risultando inadatto all’impiego operativo. L’iniziale commessa , prevista di 60 velivoli fu ridotta a 34 e assegnati tutti al 96° Gruppo nel maggio 1940.
Nel giugno del medesimo anno il giorno 3 per l’esattezza, il gruppo era dislocato a Pantelleria in previsione delle attività contro l’isola fortezza di Malta e delle attività navali nel Mediterraneo orientale.
Solo dietro insistenza del comandante Ercolani che ne dimostrava la pericolosità essi vennero totalmente ritirati.    
Data la situazione e visti le prime fallimentari esperienze belliche ,tra i mesi di giugno e luglio del 1940 , fu quasi una scelta obbligata guardare al velivolo da bombardamento in picchiata che , almeno sino ad allora , cioè sino a quando aveva potuto disporre di una adeguata situazione di superiorità aerea , aveva fatto letteralmente sfracelli : lo Junkers Ju-87 “Stuka”,peraltro già provato e valutato entusiasticamente dal Cap. Ercolani.
Esperite la necessaria burocrazia,sia pure nell’ambito di uno scarso entusiasmo germanico,il quale non gradiva la dispersioni di preziosi Stukas alla nostra Aviazione, all’inizio del mese di luglio 1940 una quindicina di piloti e venti specialisti partirono per Graz-Thalerhof sede della Stukaschule 2. il 15 agosto terminato il corso i piloti tornarono in Italia con 15 velivoli Ju 87 B-2 Stuka,via Ciampino raggiunsero Comiso sede operativa del 96° Gr. E delle sue due squadriglie la 236a la 237a. Come precedentemente citato al comando del gruppo di volo il Cap.Ercolani , al comando delle due squadriglie il ten. Ferdinando Malvezzi alla 236a ed il Ten.Santinoni alla 237a

Le prime operazione del gruppo, a partire dal mese di settembre ,vedono impegnate le squadriglie ,dotate di 6 velivoli ciascuna, contro la flotta inglese e contro l’isola di Malta,dalla fine del mese di ottobre 1940 il Gruppo si trasferirà a Lecce-Galatina in previsione delle operazioni sul fronte greco.


236°Sq.96° Gr.Bombardamento a Tuffo
Torna ai contenuti | Torna al menu