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GEORGES GUYNEMER

STORIA > STORIA > LA GRANDE GUERRA
 

GEORGES GUYNEMER

 
 
 

George Marie Ludovic Jules Guynemer


Nato il 24 dicembre 1894 a Parigi , nel 16°Arrondissement , morì il giorno 11 settembre 1917 a Poelkapelle in Belgio , fu uno dei maggiori assi della Grande Guerra.
Capitano dell’Aeronautica Francese , otterrà 54 vittorie omologate , più una trentina di vittorie probabili in combattimento aereo. Guynemer volò su difefrenti velivoli : dal Morane-Saulnier, Nieuport e Spad VII,Spad XII cannoni e su Spad XIII sul quale venne abbattuto (S504), conobbe successi e sconfitte (fu abbattuto sette volte),fu assegnato per tutta la sua carriera alla Escadrille N.3 , detta “Escadrille des Cigognes” , l’unità della caccia francese nella guerra 1914-1918. Gli aeroplani di G. Guynemer erano abitualmente dipinti in giallo e battezzati “Vieux Charles”  .

Famiglia e infanzia


Nasce da famiglia aristocratica per parte materna Julie Noemi Doynel de San-Quentin , Georges Guynemer fu discendente dei re di Francia Luigi XIII e Luigi XIV , attraverso Bathilde d’Orleans (1750-1822) , madre del Duca di Enghien. Bambino Georges Guynemer non gode di buona salute.  Fragile e magro, unico figlio maschio dopo due sorelle più grandi , suo padre , Paul Guynemer (1860-1922) vecchio ufficiale di Saint-Cyr, dovette lottare non poco perché suo figlio,malato e coccolato, divenisse adulto. Compì i suoi studi presso il Collegio Stanislas a Parigi, ove insegnò Henry de Gaulle , padre del Generale de Gaulle.

Prima Guerra Mondiale


All’indomani dello scoppio della Grande Guerra , si recò a Bayonne per arruolarsi, ma i medici militari decisero che il suo debole fisico non era adatto alla vita militare e lo riformarono. Disperato Georges anche del fatto che neppure i reiterati sforzi del padre non sortirono l’effetto desiderato. Un mattino vedendo dei velivoli militari posarsi su un’area delimitata della spiaggia di Anglet, chiede ai piloti come arruolarsi in aviazione: era necessario frequentare la scuola di Pau di cui era resonsabile il Capitano Bernard-Thierry.
Il 22 novembre 1914 , è arruolato a titolo di servizio ausiliario come allievo meccanico a Pau. Approfondì così la sua conoscenza degli aeroplani. Georges desiderava diventare allievo pilota ma il personale del servizio ausiliario non aveva il diritto di volare , ma visto l’ardente desiderio del ragazzo il Capitano Bernard-Thierry , decise ugualmente di prenderlo sia pure in posizione irregolare.
Il 21 gennaio 1915 divenne allievo pilota. Come molti altri allievi alle prime armi ebbe diversi incidenti in atterraggio cosà che irritò non poco il suo comandante di squadriglia, il Cap.Brocard,ma il suo istruttore Jules Vedrines perorò con forza la sua causa. Ottenne così il suo brevetto presso l’Aero-Club il giorno 11 marzo ed il brevetto di pilota militare il 26 aprile. Assegnato il giorno 8 giugno alla Escadrille MS.3, l’unità nella quale presterà servizio per tutta la durata del conflitto. Al suo arrivo in seno all’unità , recuperò il Morane-Saulnier Type L , soprannominato il “Vieux Charles”, appartenuto a Charles Bonnard, andato a combattere in Serbia.
Nel giugno 1915 viene promosso al grado di Sergente e decorato con la Croce di Guerra. Queste prime uscite saranno missioni di ricognizione e di osservazione dei movimenti delle truppe e registrazione del tiro dell’artiglieria ; in queste missioni darà prova di tutto il suo sangue freddo consentendo all’osservatore di scattare preziose fotografie delle posizioni del nemico. Il suo aereo è spesso colpito da schegge di granata che vengono riparate con piccole pezze di tela di colore rosso , non mancherà tuttavia di salutare la sua famiglia sorvolando la casa di Compiègne dove si è stabilita , essendo la sua squadriglia di stanza a Vauciennes. Il 19 luglio otterrà la sua prima vittoria a bordo del suo Morane-Saulnier , abbattendo un Aviatik C.I sopra Septmonts. Due giorni dopo viene decorato con la Medaglia Militare (ordine n° 1161 “D”) con la seguente citazione :
“ Pilota dotato di iniziativa e audacia , volontario per le missioni più pericolose. Dopo un inseguimento accanito, non concede quartiere a velivolo tedesco arrestandosi solo dopo l’incendio e lo schianto di quest’ultimo.”
Il 5 dicembre 1915 , l’Escadrille MS3 viene ribattezzata Escadrille N3 , dopo che viene riequipaggiata con i caccia Nieuport 10.  A bordo di questo velivolo estremamente più performante s’imporrà rapidamente come uno dei migliori piloti francesi. Il Presidente Poincaré gli conferirà la Croce di Cavaliere della Legion d’Onore , il 24 dicembre giorno del raggiungimento della maggiore età. E’ nuovamente citato nel bollettino dell’esercito (ordine n° 2209 “D”) portando a compimento speciali missioni che implicavano l’atterraggio all’interno delle linee nemiche.
“ Pilota di grande valore , modello di sprezzo del pericolo e coraggio. Compie in sei mesi due missioni speciali esigenti un grande spirito di sacrificio ed è impegnato in tredici combattimenti aerei dei quali due si risolvono con l’abbattimento del nemico”.
Diventerà asso ottenendo la sua quinta vittoria il 3 febbraio 1916 e promosso al grado di Tenente in marzo. La squadriglia lascia la VI Armata il 12 marzo per recarsi sul teatro della battaglia di Verdun sotto la guida del comandante De Rose che raggruppava tutte le squadriglie della caccia e porterà alla supremazia dell’aviazione francese sul campo di battaglia. Il 13 marzo è ferito da schegge di granata al volto, due proiettili nel braccio e lascia il fronte per la sua seconda degenza in ospedale. Combatterà successivamente sulla Somme dal giugno 1916 al febbraio 1917.  Alla fine dell’anno il suo palmares conterà 25 vittorie. Il Capitano Brocard, comandante della Escadrille N3 , descrisse allora Guynemer come “ La (sua) cicogna più brillante” . Meno di un anno più tardi , Guynemer viene promosso al grado di Capitano e prende il comando della Escadrille des Cigognes.
Guynemer acquisì una tale notorietà che fu anche in condizioni di influenzare la concezione degli aerei da combattimento francesi. Nel dicembre del 1916 scrisse all’ingegnere capo della SPAD per criticare il motore da 150 cv di cui è dotato lo SPAD VII in quanto trova che sia insufficiente in confronto ai motori Halberstadt di cui sono dotati i suoi diretti avversari. Prendendo pertanto in considerazione questo suggerimento lo SPAD VII sarà rimotorizzato con un più potente motore da 180 cv che ridarrà la superiorità al caccia francese. Sempre sulla base degli spunti forniti da Guynemer, la SPAD svilupperà un nuovo modello , lo SPAD XII con potenza di 200 cv al quale succederà lo SPAD XIII con motore sovralimentato da 220 cv. I nuovi modelli sono promettenti ,ma le prime serie soffriranno di problemi a livello di riduttore tra motore ed elica.
L’8 febbraio 1917 ai comandi dello SPAD VII , Guynemer diventa il primo pilota alleato ad abbattere un bombardiere pesante Gotha GIII. Nel corso del solo mese di maggio 1917 , abbatterà sette aerei tedeschi. Nel luglio , inizia a pilotare uno SPAD XIII , il suo “aereo magico” armato su sua richiesta un cannone da 37 mm sparante attraverso il mozzo dell’elica. E’ ugualmente armato di una mitragliatrice Vickers 303 (7,7 mm). Nonostante il cannone garantisse una potenza di fuoco devastante esso non poteva che sparare un colpo alla volta e doveva essere ricaricato a mano. Ciononostante , servì a Guynemer ad abbattere un Albatros il 27 luglio, al di sopra di Westroosebeke e un DFW il giorno successivo. Questi due successi gli consentirono di raggiungere un totale di 50 vittorie confermate.
Il Generale Franchet d’Esperey gli consegnerà la Croce di Ufficiale della Legion d’Onore nel luglio del 1917.
Ufficiale d’elite , pilota di combattimento tanto abile quanto audace. Ha reso al paese eclatanti servizi , tanto per il numero delle vittorie che per il quotidiano esempio del suo immutato ardore e della sua sempre più grande abilità. Indifferente al pericolo , è divenuto per il nemico, per la sicurezza dei metodi e la precisione delle manovre , l’avversario più temuto.
Compì il 25 maggio 1917 , uno dei suoi più brillanti exploits abbattendo in un solo minuto due velivoli nemici e ottenendo nello stesso giorno altre due vittorie.
Con tutti questi exploits, contribuisce a esaltare il coraggio e l’entusiasmo di coloro che dalle trincee sono testimoni dei suoi trionfi. Quarantacinque velivoli abbattuti, venticinque citazioni, due ferite
“.

Caduto in combattimento


Il giorno 11 settembre 1917 Guynemer non fece più rientro alla base dopo la missione. La settimana prima,problemi meccanici avevano fermato entrambi i velivoli da lui abitualmente adoperati. Alle 8,30 , con il pilota Jean Bozon-Verduraz, Guynemer decollò a bordo del suo SPAD XIII n° 2S.504. Gli ordini erano di pattugliare la zona di Langemark. Alle 9,25 , vicino a Poelkapelle , Guymemer si avvede di un aereo da ricognizione tedesco Rumpler isolato , e si lancia al suo attacco.. Bodon-Verduraz si accorge a sua volta di molti Fokker al di sopra di lui , ma una volta dispersi il suo comandante non è più in vista. Ritornerà solo; Guynemer non ritornò più.
Non furono più ritrovati né i resti del suo aereo né il suo corpo , ma i tedeschi affermeranno che egli fu abbattuto dal Ten.Kurt Wissemann della Jasta 3 , ucciso a sua volta in combattimento diciassette giorni dopo.  All’epoca agli scolari veniva insegnato che egli era volato così in alto da non poter più essere stato in grado di scendere.
Il Capitano Georges Guynemer fu dato disperso in azione dal suo comandante di squadriglia, il Capitano Brocard e successivamente dichiarato ufficialmente morto in combattimento dal Ministero della Guerra, il 25 settembre 1917. Una conferma ufficiosa venne da un pilota tedesco, abbattuto dietro le linee canadesi, e catturato la sera del 29 settembre 1917. Questo sergente tedesco del 413° Reggimento affermerà che era stato testimone dell’incidente e di avere identificato il corpo di Guynemer. Certificò che Guynemer era stato ucciso da un proiettile in testa , inoltre era ferito in altre parti del corpo : una gamba fratturata e un dito amputato. Questo soldato affermò anche che il corpo di Guynemer non fu sepolto perché velivolo e cadavere furono polverizzati dal tiro di sbarramento delle batterie britanniche. Il 25 settembre , il rapporto pubblicato dal Ministero della Guerra , non classificato, descrive quanto a conoscenza della morte di Guynemer e corrisponde a quanto raccontato dai suoi compagni di squadriglia :
-Nella mattinata dell’11 settembre, il capitano Guynemer, partito per una missione di ricognizione nella regione delle Fiandre, si trovò successivamente alle evoluzioni nell’intento di inseguire un velivolo nemico, isolato dai suoi gregari e mai più avvistato. Ogni mezzo per individuarlo non ha dato sinora alcun risultato “.
Alcuni dettagli supplementari emersero nelle dichiarazioni del Capitano Brocard , trascritte sulle pagine del quotidiano parigino Le Matin :
_” l’ultimo combattimento dell’aviatore francese ebbe luogo quattro o cinque miglia all’interno delle linee tedesche a nord di Ypres di fronte alle linee britanniche. Il Capitano Guynemer era accompagnato dal Tenente Bozon – Verduraz, che afefrmò che la formazione volava a circa 1500 ft quando, avvedutosi del velivolo tedesco Guynemer si lanciò al suo inseguimento. Quasi contemporaneamente Verduraz si accorse di quattro aerei tedeschi in avvicinamento , immediatamente si diresse verso di loro per distrarli dall’attaccare Guynemer , dopo un concitato carosello , Verduraz direttosi verso l’area dell’ultimo avvistamento di Guynemer si accorse di averlo perso”.
Secondo un comunicato della Croce Rossa americana sul fronte francese del 18 ottobre 1917 , la morte di Guynemer  è da ritenersi ”definitivamente accertata”, il rapporto della Croce Rossa fornisce i seguenti dettagli:
“Le informazioni ricevute dalla Croce Rossa dicono che Guynemer fu abbattuto a nord di Poelcapelle  , sul fronte di Ypres. Il suo corpo sarebbe stato identificato attraverso la foto sul suo brevetto ritrovato in una sua tasca. Il funerale avrebbe avuto luogo a Bruxelles in presenza di una Guardia d’Onore composta dalla 5° Divisione Prussiana. Questo è quanto raccontato da un belga sfuggito ai tedeschi. Il funerale era sul punto di essere celebrato a Poelcapelle, quando i bombardamenti , preparatori all’attacco britannico a Ypres , fattisi più violenti e vicini , fermarono la cerimonia in tutta fretta e ritirandosi portarono con loro il corpo. Il Generale tedesco , appassionato di aviazione e un ammiratore delle gesta di Guynemer fece trasportare il feretro a Bruxelles su un convoglio speciale. Là il Capitano Guynemer sarebbe stato inumato da dei sottufficiali e coperto di omaggi floreali offerti dai piloti tedeschi. La Guardia Prussiana a salutato il suo arrivo e durante tutta la cerimonia ricevette gli onori militari. Il governo francese fu invitato a fare incidere  al Pantheon , laddove i grandi francesi sono sepolti, un’iscrizione destinata a perpetuare la memoria del Capitano Guynemer come un “Simbolo dell’ambizione e l’entusiasmo dell’esercito” una risoluzione in questo senso fu presentata alla camera dei deputati dal deputato Lasies.


(Wikipedia.fr)


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