VITTORIO SANSEVERINO - associazione arma aeronautica sezione di torino

Cerca
Vai ai contenuti

Menu principale:

VITTORIO SANSEVERINO

STORIA > STORIA
VITTORIO SANSEVERINO 1917-2010

VITTORIO SANSEVERINO

Ottobre 2007

Nasce a Napoli il 1° del mese di ottobre 1917,  immediata l'attrazione verso il volo ed emulazione verso  quei cavalieri alati che già hanno segnato pagine di gloria sopra i campi di battaglia della Grande Guerra. Terminati gli studi ginnasiali si iscriverà alla Scuola Militare Nunziatella ,vivaio privilegiato delle accademie militari. Nel novembre del '37 entra nella Regia Accademia Aeronautica di Caserta , vedrà i suoi esordi nel pilotaggio su IMAM Ro 41 e Breda 25.
Il suo primo volo da allievo al fianco del M.llo Sernagiotto avrà luogo nel mese di febbraio 1938. al deflagrare del secondo conflitto mondiale , allo scadere del terzo anno di accademia passerà su velivoli a doppio comando Ro 41 .
Gli spigoli di una personalità incontenibile presto urteranno i rigidi canoni della disciplina di volo imposta dall'accademia e gli precluderanno,causa manovre di volo giudicate fuori da tali standard, l'assegnazione alla specialità della caccia. Sanseverino verrà infatti assegnato alla scuola di bombardamento sull'aeroporto  di Malpensa dove terminerà il suo cursus sui velivoli BR 20 ed S 81 nell'ottobre 1940 , verrà successivamente assegnato al 18° Stormo di Aviano,comandato dal Colonnello Altan dotato dei Fiat BR 20.
I cieli della Jugoslavia vedranno il battesimo del fuoco del giovane Sanseverino , che il giorno 8 di aprile del 1941 volò sopra Sebenica ,ritornando indenne alla base.
Molti i velivoli da lui pilotati nel corso del conflitto, che lo vide anche comandante di squadriglia di bombardieri e istruttore su Martin Baltimore e P-38 Lightning .
Terminata la guerra , sempre in seno alla rinata Aeronautica Militare,trovò la sua sede naturale nel Nucleo Sperimentale di Guidonia,oggi Reparto Sperimentale di Volo sulla base di Pratica di Mare.
I primi passi sui velivoli a reazioni risalgono a luglio 1952 ad Amendola sui De Havilland Vampire costruiti su licenza da Macchi e da Fiat. Proprio a questo periodo dobbiamo la conoscenza di Sanseverino con i vertici Fiat,primi fra tutti l'ing. Gabrielli ed il prof. Valletta.
Da qui a poco infatti Sanseverino diventerà collaudatore di Fiat Aviazione diventando così protagonista e testimone dell'evoluzione dell'aeronautica italiana e della Fiat,pilotando dal primo aviogetto di concezione e costruzione italiana il G80,il G82 per passare poi al mitico F-86 K ,o all'indimenticato G-91 sino ad arrivare allo "Spillone" F-104,sul quale peraltro dovette in un paio di occasioni eiettarsi provocandosi lesioni che gli precluderanno il volo per qualche tempo. Una volta nell'ottobre 1971 collaudando un F 104 per un'avaria al motore dovette lanciarsi poco dopo l'esplosione del motore sopra S.Maurizio Canavese mentre una prima volta  nel giugno del 1965 presso la frazione Valinotto di Carignano , salvato anche questa volta dal seggiolino eiettabile, ma riportando lesioni più gravi
L'industria aeronautica italiana ,nel frattempo vedeva la fusione di alcune delle sue più importanti realtà divenendo Aeritalia.
Ancora una volta Sanseverino,insieme ad un altro grande Pietro Paolo Trevisan,scrivarà un'importante pagina della storia dell'aviazione italiana con il collaudo il 18 luglio 1970 del G222 uno dei più grandi successi commerciali dell'aeronautica italiana,che ancora oggi è un must nel suo campo,con la sua versione aggiornata ,il C-27 J Spartan acquistato anche dalle forze armate americane. Con il cuore su questo velivolo,nel 1977 Sanseverino mette da parte le ali .


 
 
 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu